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Full text of "Bollettini ECN Milano"

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ECN ILIO 

25/07/1991 



PRENDE IL VIA CON QUESTA PUBBLICAZIONE 
LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO DI NODO 
TELEMATICO ECN-MILANO. 

IL NOSTRO PRIMO OBIETTIVO E’ LA COSTI- 
TUZIONE DI UN GRUPPO DI COMPAGNI IN 
GRADO DI OPERARE SUI MEZZI INFORMATICI 
E DI GESTIRE I FLUSSI DI INFORMAZIONI 
IN ARRIVO E IN SPEDIZIONE. 

LA COMMISSIONE ECN-MILANO SI RIUNISCE 
TUTTI I MERCOLEDÌ' ALLE 21.30 PRESSO IL 
CENTRO SOCIALE LEONCAVALLO. 

CHI VOLESSE IMMETTERE IN RETE INFORMA- 
ZIONI, NOTIZIE, DOCUMENTI, TRASMETTA I 
MATERIALI A: 

CENTRO SOCIALE LEONCAVALLO 
VIA LEONCAVALLO, 22 - 20131 MILANO 
TEL. /FAX 02 2614028? 






A TUTTE LE COMPAGNE 


Il 14/7, durante il campeggio contro la base 

militare Camp Derby a Tirrenia, si e' svolta una 

riunione nazionale di campagne in p r epa r a z i o ne 

dell'assemblea delle donne a Parco Lambro. 

Durante questo incontro, sulla base di un'analisi 
di quella ciie e' la realta' oggettiva emersa anche al 

convegno di Venezia e cioè' la mancanza di 

un'omogeneità' tra le compagne nazionali e di un 
percorso comune, si e' sentita la necessita' di avere 
per Parco Lambro due momenti di discussione: 

Uno piu' generale che affronti il problema alla 

base, ragionando su che cosa significa oggi, dopo le 

lotte degli anni '70 e la cancellazione ed in parte il 

riassorbimento da parte dello stato di quelle lotte 
durante gli anni '80, fare un intervento sui problemi 

delle donne. 

Ragionare su quali sono le forme di repressione 
p a t r i a r- c a 1 i e come il movimento può' o r' g a n i z z a r s i per 
far frante ad esso, può' significare la possibilità' di 
un confronto reale tra tutte le situazioni a n c li e quelle 
die non si sono organizzate in collettivi e che quindi 
non hanno già' un dibattito interno. Un seondo momento 
invece dove andare ad individuare degli argomenti piu' 
specifici quali 1 ' i mm igr- azione, la v iolenza sessuale, 
l'aborto e la contraccezione, per potersi confr'ontar'e 
anche su dei percorsi già' iniziati da singoli 
collettivi ed iniziare a discutere su qualcosa di piu' 
concreto e magari tr'ovare delle forme di lotta e delle 
campagne comuni su tutto il territorio nazionale. 

Ma tutto questo non e' stato ancora definito, 
anche perche' durante q u e 1 1 ' i n c o n t r* o mancavano d i v e r’ s e 
sitauzioni come Roma, Brescia, Napoli ed il Sud. Quindi 
abbiamo lasciato aperta la questione e chiediamo a tutte 
le sitauzioni sia come collettivi ma anche come 
soggettività', di farci sapere quali sono le esigenze di 
discussione rispetta a Parco Lambro in modo da costruire 
un'iniziativa veramente collettiva. 

Per questo cantiamo di rivederci in agosto durante 
il campeggio di Capo Pizzuto e possibilmente anche 
durante il campeggio alla Maddalena, rinnovando 

l'invito a tutti i collettivi e a tutte le soggettività' 
di compagne interessate a costruire questo momento di 
discussione a settembre, che vedrà' la presenza di 
compange straniere visto il passaggio della Carovana 
i n t e r n a z i 0 n a 1 e Contro 92. 

Alle campagne che non potranno esserci durante i 
campeggi chiediamo comunque di farci avere tramite Fax 
il loro contributo entro il 2 settembre inviandolo al 
numero 02/26140287. 

Le compagne del coordinamento nazionale aritinuk. 
antimp. che si sono viste a Camp Derby. 



COMUNICATO 

QUESTA MATTINA, ALLE ORE 6,30, A BRESCIA, UN INGENTE 
QUANTITATIVO 01 CELERINI E CARABINIERI HA SGOMBERATO LE CASE 
OCCUPATE DAI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI AL MOTEL AGIR, IN 
VIA CARDUCCI, IN VIA GAMBARA, DI CUI SONO GIÀ' INIZIATE LE 
OPERAZIONI DI DEMOLIZIONE E MURATURA. 

OLTRE 500 TRA GHANESI, SENEGALESI, PAKISTANI, MAROCCHINI, 
SLAVI, ALBANESI, ECC.. SONO STATI CACCIATI FUORI DALLE 
PROPRIE STANZE. E* STATO APPENACONCESSO LORO IL TEMPO 
NECESSARIO PER PORTARE VIA IL MINIMO INDISPENSABILE. 

NON SONO MANCATI MOMENTI DI TENSIONE ED ALCUNI IMMIGRATI 
SONO STATI CARICATI E MALMENATI DALLE FORZE DELL'ORDINE. 65 
LAVORATORI IMMIGRATI SONO STATI CONDOTTI IN QUESTURA, OVE 
HANNO RICEVUTO IL FOGLIO DI VIA DA BRESCIA, 0 PERCHE' 
SPROVVISTI DEL PERMESSO DI SOGGIORNO, 0 PERCHE' RESIDENTI IN 
ALTRE CITTA' ITALIANE. 

L'ORDINE DI SGOMBERO E' STATO FIRMATO DAL PROCURATORE DELLA 
REPUBBLICA VILLANTE. GIÀ' DA DIVERSI MESI TALE PROVVEDIMENTO 
PUNITIVO ERA NELL'ARIA, PIU' VOLTE RINVIATO PER COSIDDETTE 
RAGIONI UMANITARIE. A CAUSA DELL'INCLEMENZA DEL RIGIDO 
INVERNO BRESCIANO. ADESSO, EVIDENTEMENTE , CON QUESTO CALDO 
TORRIDO, GLI IMMIGRATI, FRA CUI CI SONO ANCHE NUMEROSI 
BAMBINI, POSSONO TRANQUILLAMENTE DORMIRE PER STRADA. 

PROPRIO POCHI GIORNI FA IL CONSIGLIO COMUNALE, CON IL VOTO 
FAVOREVOLE DEL PDS, AVEVA APPROVATO UN RIDICOLO PROGETTO DI 
PRIMA ACCOGLIENZA, PREFABBRICATI PER SOLI 40 POSTI E LA VAGA 
PROMESSA CHE NE SAREBBERO VENUTI FUORI ALTRI 80, DI FRONTE 
AD UN PROBLEMA DI EMERGENZA ABITATIVA CHE RIGUARDA ALMENO'UN 
MIGLIAIO DI IMMIGRATI. 

DA LUNEDI' 15 LUGLIO LA GIUNTA COMUNALE E' DIMISSIONARIA ED 
IN QUESTO APPARENTE VUOTO ISTITUZIONALE IL CONTROLLO DELLA 
CITTA' VIENE ASSUNTO DA UN DIRETTORIO COSTITUITO DA 
MAGISTRATURA, PREFETTO, POLIZIA E CARABINIERI, PRONTO A 
RACCOGLIERE LE SOLLECITAZIONI DEGLI SPECULATORI EDILIZI E 
FINANZIARI, DEI BOTTEGAI, DEL RAZZISMO LEGHISTA, E 
DETERMINATO A GOVERNARE IL TERRITORIO BRESCIANO E LE 
EMERGENZE SOCIALI A COLPI DI INTERVENTI REPRESSIVI CHE 
GARANTISCANO IL DOMINIO ASSOLUTO DEI PADRONI DELLA CITTA', 
IN STRETTA COERENZA CON LA LINEA DELL ' IMB A VAGL I AMENTO 
DELL'OPPOSIZIONE SOCIALE E POLITICA INAUGURATA DALLE 
SELVAGGE CARICHE POLIZIESCHE CONTRO LA MANIFESTAZIONE 
ANTIFASCISTA E ANT I STR AG I STA DEL 28 MAGGIO E PROSEGUITA IL 
19 GIUGNO CON LO SGOMBERO MANU MILITARI DEL CENTRO SOCIALE 
OCCUPATO DI VIA BATTAGLIE. 

MA QUESTI SIGNORI HANNO FATTO MALE I LORO CONTI. 

LA LOTTA DEI LAVORATORI IMMIGRATI PER IL DIRITTO AD UNA 
ABITAZIONE DECENTE E A UN LAVORO DIGNITOSO CONTINUA CON 
L'APPOGGIO POLITICO E LA SOLIDARIETÀ' CONCRETA DI TUTTO IL 
MOVIMENTO ANTAGONISTA E DI OPPOSIZIONE. 

IMPONIAMO CON LA MOBILITAZIONE DI MASSA LA REQUISIZIONE 
IMMEDIATA DEGLI STABILI SFITTI. 

GIÀ' DA QUESTA MATTINATA LI IMMIGRATI E I COMPAGNI SI STANNO 
RADUNANDO IN PIAZZA LOGGIA, DOVE ALLE 15 CI SARA' 
UN'ASSEMBLEA E UNA CONFERENZA STAMPA. 


LE COMPAGNE E I COMPAGNI DEL CENTRO SOCIALE OCCUPATO 

DEI GIARDINI DI VIA ODORICI 


BRESCIA, 19 LUGLIO 1991 



8ES0IN DE LUTTER EMCORE 


L'expulsion de vendredi 19 Juillet des maisons occupeès de via 
Carducci, via Gambara et Motel Agip ont demostre' que pour le 
povuoir politique et economi que que gouverne Brescia, les 
travai lieurs immigrès ne sont pas des etre humaines avec besoin 
et droit, mais seulment des betes mettaient dans des usines ou 
des charitiers. Seule la lutte fa ite par les immigrès et les 
camarades italiens avec l'occupation de la place Loggia (place 
municipale) ont ... que des ceritairies des immigrès sartie a la 
rue. Nous avons appres les premie rs resultat sur le Motel Agip 
qui a été retour'neé aux occupants et pour les autres ont repu des 
places provvisoires dans de caravaries. CE N'EST PAS SUFFICENT ! 
Besoin de lutter e neo re, tous unit pour’ urie solution definitive 
et digne pour tous. Les travai lieurs immigrès demandent: 

1) que le Motel Agip soit r epa ré le plus vite possible et don né 
aux comuriités qui l'ont occupé; 

2) que la vie dans les caravanes soit meilleur (eau, toilettes, 
gas, Services igieriiques, transpor ts et plus des car'avanes, 
e tc . ) ; 

3) que la gestion et le control du Motel Agip et des champs 
soierit fait de ses li abitante: les travailleurs i mm i g r é s d o i v e n t 
decider qui peut entrer dans leurs places; 

4) tr’ouver de logements aussi pour ceux qui ne l'ont pas jusqu'à 
m a i n t e n a n t ; 

5) que la systemation dans les caravanes soit pour peu de temps, 
et trouver urie systemation meilleur le plus vite possible; 

6) que le Motel Agip, aprés sa System ation, soit loyer à les 
immigrès qui l'habitent. 

A Brescia il y a des milleurs des maisons vides, caserme 
inutilisé, ces maisons doivent etre don né aux perso ri ri es italiens 
et immigrès saris toit. 

Pour’ cela devo ri s nous organiser mieux: CONTINUER A DISCUTER DANS 

LES ASSEMBLES OU TOUS LES IMMIGRÈS - N ' IMPORT PAS QUELLE 
NATIONALITE' - DOIT ETRE PRESENTE, PAS CROIRE AUX PROMESSES ET 
CONTINUER A LUTTER. 


LET'S STRUGGLE TOGETHER AGAIN 

The removals (ori thè 19 of July) of thè occupied tiouses of via 
Carducci, via Gambara and motel Agip bave sliown that, for tlie 
politicai and economie power w h i c ti r u 1 e s in Brescia, w o r k e r s 
immigra ri ts are riot human beirigs with rieeds and rights, but orily 
beasts to exploit in thè facto ries and in thè building sites. 
Orily thè struggle, ma de by thè immigrante and by thè italian 

comrades, with thè occupation of thè Loggia, iias pr'everited 
huridreds of immigrante f rom finishirig in thè Street. We have 
r e a c h e d some r e s u 1 1 s : thè motel Agip h a s b e e ri g i v e ri t l i e occupants 
and there are roulottes for thè others. But this is not enough: 

we must stili struggle, all toghether, for a definite and 
digriified solution far’ everybody. 

We as k ; 

1) motel Agip to be r’epaired and assigned to thè communities who 

struggle 

2) bette r conditioris in thè roulottes camps (water, eletricity, 

gas, trarisports, more f’oulottes, and so on) 



3) control of thè camps and of thè motel Agip to be managed by 
thè people who live in 

4) places to sleep for thè people who haven't found anything yet 

5) thè roulottes camps to be a provi sia rial solution and to find a 
better solution in thè s ho r test time as possible 

6) thè Motel Agip, after thè , must be assigned to thè 
i mm i g r a n t s w li o live t h e r e ; 

IN BRESCIA THERE ARE STILI THOUSANDS OF EMPTY HOUSES AND UNUSED 
BARRACKS. THESE PLACES MUST BE REQU 1 0 1 TI ONEO AND BIVEN TO THE 
ITALIAN AND IMMIGRANTS WHO NEED. FOR THESE REASONS WE HAVE TO 
ORSANIZE OURSELVES: SO ON DISCUSSING IN ASSEMBLIES, DON'T 

BEALIEVE IN FALSE PROMISES ANO GO ON STRUGGLING. 


BISOGNA LOTTARE ANCORA 

Gli sgomberi di ve ri e r di' 19 luglio delle case occupate di via 
Carducci, via Gambara e motel Agip hanno dimostrato che il potere 
politica ed economico, che governa Brescia, i lavoratori 
immigrati non sono esseri umani con bisogni e diritti, ma solo 
bestie da sfruttare nelle fabbriche e nei cantieri. Solo la lotta 
fatta dagli immigrati e dai compagni italiani con l'occupazione 
del palazzo del Comune ha impedito che centinaia di immigrati 
finissero in mezzo alla strada. Abbiamo ottenuto dei primi 
risultati: il motel Agip e' stato ridato agli occupanti, e per 

gli altri sono stati trovati posti provvisori nelle roulotte. 
Qhesto non e' sufficiente: bisogna lottare ancora, tutti uniti 

per una soluzione definitiva e dignitosa per' tutti. 

Chiediamo: 

1) che il motel Agip sia riparato subito e assegnato alle 

comunità' che lo occupano 

2) che siano migliorate le condizioni di vita nei campi di 

roulotte (acqua, luce, gas, s e r v i z i igienici, trasporti, piu' 

roulotte etc.) ; 

3) die il controllo dei campi e del motel sia gestito da chi ci 
vive; 

4 ) che siano travati i posti anche per chi non e ' ancora andato 
nelle roulotte; 

5} che la sistemazione nelle roulotte sia per pochissimo tempo e 
che al piu' presto sia trovata una sistemazione migliore. 

A Brescia ci sono migliaia di case vuote e caserme inutilizzate: 
questi spazi devono essere requisiti e dati alle persone italiane 
e agli immigrati che rie hanno bisogno. 

PER QUESTO DOBBIAMO ORGANIZZARCI MEGLIO CONTINUARE A DISCUTERE IN 
ASSEMBLEE, NON CREDERE ALLE PROMESSE E CONTINUARE A LOTTARE. 



QUELLO CHE CI SIAMO PRESI E' SOLO UNA PICCOLA PARTE 01 
QUELLO DI CUI ABBIAMO BISOGNO !!!! 

VIA DEI VOLSCI NON SI TOCCA 

Questa mattina dopo aver milita rii: 2 ato il quartiere di San 
Lorenzo, Digos romana e agenti di P.S. del locale 

commissariato, in base ad un decreto emesso il 2/5/91 
provvedevano a sigillare tutte le sedi di via dei Volsci! 
Sedi politiche e spazi sociali frequentati da circa 20 anni 
dai c 0 m p a g ri i ed abitanti del quartiere. 

Questi locali sono sempre completamente interni alle 

dinamiche sociali e politiche che si sviluppano per queste 
vie. 

Sono forme di resistenze alla ristrutturazione di San Loren- 
zo che vede sparire giorno per giorno quel tessuta sociale 
che si e ' determinato negli anni. 

E' evidente, le speculazioni in atto tendono alla cacciata 
degli abitanti di San Lorenzo per far posto ad uffici. 
Università', rompendo quei vincali di solidarietà' che nei 
quartier-i popolari i proletari hanno sempre avuto la 

capacita' di sviluppare. 

Il pretesta dell'operazione e' dato da un'ordinanza del 
giudice Amato su richiesta al tribunale civile da parte 
dell'Immobiliare GALEA s.p.a. nella persona dell'ammini- 
stratore unico Paolo Sargiulo, di re immiss ione in 
possesso con procedura di urgenza (art. 633), dello 

stabile dove si trovano le sedi di via dei Volsci. 

La GALEA Immobiliare, che ha sede in via dei Santissimi 
Quattro, da qualche anno ha avviato un procedimento di 
acquisizione dello stabile ex B e r t i n e 1 1 i , uno dei piu' 

grandi p a 1 a z z i n a r i del q u a r t i e r e , abbandonato alla rovina 
nonostante i finanziamenti pubblici stanziati anni fa per 
r i s t r u 1 1 u r a r' e i p a 1 a z z i lesionati dai bombardamenti d i San 
L 0 r e n z o nel '43. 

Un 'Immobiliare coinvolta in numerose speculazioni in 
tutta Roma, la piu' conosciuta della quale e' quella 

dello stabile di via della Pace crollata durante i 
"lavori in corso" di qualche mese fa causando la morte di 
un operaia del cantiere. 

Questa provocazione non ci spaventa, sapremo rispondere 

nella maniera piu' adeguata. 

NON BASTERANNO 10.000 SIGILLI PER TOGLIERCCI QUELLO CHE 
APPARTIENE A NOI E A TUTTI I PROLETARI DI SAN LORENZO!!! 

COMITATO DI AUTODIFESA S. LORENZO 
Coordinamento di solidarietà' con l'intifada 

Comitato di solidarietà' con il centro america "Carlos 
Fonseca" 

Spazio sociale "Onda Rossa 32" 

Movimento Antagonista U n i ve r s i t a r i o 
Comitati Autonomi Operai 



CONTIGUA L'ATTACCO ASLI SPAZI AUTOGESTITI E OCCUPATI DEL 
MOVIMENTO ANTAGONISTA. 

Su richiesta dell'immobiliare GALEA spa, il giudice Amato 
emette u n ' o r d i n a n 2 : a di r e i mm i s s i 0 ri e in possesso, con 
procedura d'urgenza, dello stabile dove si trovano le sedi 
di Via dei Volsci. 

Questa mattina, lunedi 15 luglio, con un pesantissimo 
livella di militarizzazione del quartiere S. Lorenzo, la 
OIGOS e agenti P.S. 

sigillano tutte le sedi. Gli ultimi episodi di sgombero dei 
centri sociali, 1 ' u 1 1 i fti o avvenuto 1 ' 1 1 luglio in un paese 
vicino a Milano, Casalpusterlengo, e di provocazioni come 
quella al C.S.O. di Rovigo, perquisito fino alle 3.00 di 
mattina senza mandato grazie alla nuova legge sulle droghe 
(legge Craxi), dimostrano la volontà' di reprimere e 
critn in alizza re tutte quelle realta' dei centri sociali 
occupati che nel t e r r i t o r i 0 nazionale si pongono come spazi 
di aggregazione e di boicottaggio dei progetti di 

r i s t r' u 1 1 u r a z i 0 n e - s p e c u 1 a z i 0 n e dei padroni delle citta'. 

La linea seguita e' chiara, non a caso anche la inagistratura 
milanese ha dato ragione all'immobiliare SCOTTI cambiando 


destinazione d'uso all'area del Leon cavallo: da area 

destinata ad uso sociale ad area da dare in pasto alle 

speculazioni. Il preludia di uno sgomber'o?? 

MOBILITIAMOCI E RILANCIAMO LA LOTTA PER L'OCCUPAZIONE DEI 


CENTRI SOCIALI ! ! 

CONTRO I PADRONI DELLA CITTA' 10-100-1000 OCCUPAZIONI!! 

C.S.O. PEORO Padova 
C.S.O. RIVOLTA Marghera-VE 
C.S.O. MORION Venezia 

C.S.O. EMOrOELLALISTA Battaglia terme-PD 

C.S.O. VIA MURE OSPEDALI Rovigo 



STORIE 01 ORDINARIA POLITICA, OVVERO COME L'INTRAPRENDENTE 
CONSISLIO DI QUARTIERE 1 SCONFISSE IL MOSCERINO "SPARTACO". 


Un gruppo di giovani del quartiere, pr'ove nienti da 
esperienze diverse: Università' , Centri antidroga, Centri 

Sociali, Associazioni di handicappati, propose, un mese e 
mezzo fa, al Consiglio di Quartiere 1 un nutrita programma 
per l'apertura estiva del giardino di Borgo Pinti. 

Detto programma garantiva l'apertura del giardino almeno 3 
giorni la settimana con programmi di animazione, cinema, 
teatro, iniziative sportive e gastroriomiclie. Il tutto senza 
fini di 1 u c r' 0 e senza chiedere una lira di contributi ai 
cosiddetti Enti Pubblici. Questa iniziativa aveva il solo 
fine di offrire alle fasce piu' deboli e emarginate del 
quartiere uno spazia di socialità' nei mesi in cui il dramma 
della solitudine viene amplificato. 

RISULTATO: 

A piu' di 40 giorni dalla p r e s e n t a z i o n e della domanda il 
Consiglio di Quartiere non si e' degfiato non dico di darci 
una r'isposta, sarebbe pretendere tr'oppo, ma neanche di 
mettere all'ordine del giorno la suddetta richiesta, 
trincerandosi dietro una serie di "ni", "vedremo", e 
"fa remo " . 

Sara' perche' non siamo appoggiati da parrocchie o partiti. 

S a r' a ' perche' non offrivamo possibilità' d i fare un business 
0 e ' semplicemente perche' i nostri cari politici hanno il 
terror'e di tutte le espressioni di democrazia diretta. Hanno 
paura infatti che la gente si accorga die p a r' t e c i p a n d o le 

cose possono f u n z i o n a r e , allora addio p o 1 t r* o n e 

!!!!!!! 

Si sono distinti nell'ostracismo il S i g . Franco Cardini, 
presidente socialista del Q u a r' t i e r e 1 , Il Consigliere v e r' d e 
Zucconi, e' br' illata inoltre l'assenza dei consiglieri del 
PDS. 

Ririgr'aziamo invece la Direzione della scuola Per uzzi che 
gestisce l'impianto sportivo adiacente al giardino che si e' 
dimostrata sensibile e disponibile per l'iniziativa. 

ALCUNI GIOVANI DI SANTA CROCE I NC AZ Z ATI S 3 IMI !! 

C.i.p. Via Di Mezzo, 46 
i r e n z e 18/7/91 



Iti relazione al documenta ECW dei bolognesi su Bifo i 
compagni di Torino che nel periodo del conflitto nel golfo 
si sono impegnati in ambito u n i v e r s i t a r i o p r o d u c e n d o il 
Panphlet BAGHDAD 1991 SILEftlZIO SI STUDIA vorrebbero fare 
alcune considerazioni. 


1. Il rapporto con Bifo per la pubblicazione del libretto si 
e' sviluppato solo sul piano editoriale poi die' er’avamo alla 
ricerca di un distributore nazionale che esprimesse un 
livello di stupidita' tale da garantirci la stampa e la 
diffusione di uno scritto in cui si ravvisano in piu' punti 
estremi di reato (incitazione all'azione diretta, elenchi di 
nomi completi di indirizzi privati, ecc..]. 

2. Come molti sanno, nei giorni immediatamente successivi 
alla diffusione (soprattutto militante all'università' di 
Torino), il libretto e' stato aggetto di attenzione del 
quotidiano La Repubblica e di conseguenza della magistratura 
che ri e fi a disposto il sequestra di una copia. Pare che, tra 
le altre cose, la lista di nomi e indirizzi di professori 
implicati nelle ricerche belliche costituisse reato. 
L'impavido Bifo ha pensato bene di r i t i r~ a r e dalla 
d i s t r i b u z i 0 ne (o meglio, dati i tempi, di non immettere) 
il libretta pur avendo ricevuto unicamente la telefonata di 
un giornalista curioso. Ha poi d i c h i a r' a t o di non aver letto 
la parte finale dello scritto prima di pubblicarlo... 

Sono seguiti a questi episodi alcuni scambi telefonici e un 
incontro per decider- e che Bifo avrebbe ristampato il 
1 i b r- e 1 1 0 omettendo la lista di nomi incriminata ma con 
l'aggiunta di una nostra postfazione in cui si spiegava 
l'intera vicenda. Il tutto a spese sue... 

3. Or- a Baghdad 1991, Silenzio si studia e' nuovamente in 
d i s t r i b u z i 0 n e ma il fatto c ti e continui a p o r- 1 a r e sulla 
copertina il marchio A / t r a v e r s o testimonia non l'intesa tra 
Bifo e i compagni di Torino semmai la prova di come anche i 
canali di i n f o rmaz i o ne pressoché istituzionali (non 
riteniamo certo Bifo editore antagonista o cose simili) 
possano essere usati in termini differenti c r- e a n d o 
situazioni che costringono a n c li e personaggi come il B e r a r d i 
ad esporsi. 

4. Chi fosse Bifo lo si sapeva da tempo, le vicende che poi 
ci hanno riguardato non fanno che confermarne i particolari. 
Per quanto ci riguarda l'episodio Bifo-Hobbit r-i por tato dai 
compagni di Bologna non e che l'ennesima goccia nel vaso 
già' colmo del camaleontismo bifiano ma il nostro invito non 
e' a sputargli addosso ma a sfruttarne la scarsa lucidità' 
(per esagerare con l'uso di eufemismi) non certo attirati o 
convinti dalla residuale buona reputazione di cui gode ormai 
solo in ambienti come quello da lui frequentato giovedi 27- 
6-91 . 


Gli ingenui di Torino 



Re riti lama pubblico un appello giunto a Radio Sherwood dai 
compagni e compagne della MINUESA occupata di Madrid. Da 
alcune settimane questo spazio occupato (al cui in ter- no 
esistono case e un centro sociale) e' sotto la minaccia di 
uno sgombero. Uno sgombero in nome dei progetti dei padroni 
della citta', che in Spagna e in particolare a Madrid, 

Siviglia, Barcellona stanno ridi segna ri do la struttura 

metropolitana al servizio del ruolo di questo paese 
nell'Europa del '92, con la grande mistificazione della 
celebrazione delle Colombiane e della nomina di Madrid 

capitale culturale dell'Europa. 

Sii occupanti hanno dato il via ad una grossa campagna di 
solidarietà' con la MINUESA occupata, nonostante la distanza 
pensiamo sia importante partecipare attraverso i canali di 
comunicazione alla campagna in difesa di questo spazio 

liberato. Invitiamo tutte le situazioni ad esprimere 
attraverso telegrammi la nostra solidarietà' ai compagni e 
compagne madrilene e invitiamo tutti quelli che passeranno 
per la Spagna in vacanza a portare direttamente la 

solidarietà alla MlfJUESA. 

Contro l'Europa dei padroni, costruiamo l'Europa dei 

mov imen t i ! 

La MINUESA e ogni spazio occupato non va toccato! 

Ciao 

Siamo un gruppo di giovani che continuiamo da due anni e 
mezzo ad abitare nello stabile di Ronda de Toledo 24, 
abbandonato dai suoi proprietari, con un processo di 

fallimento simulato che pretendeva di c o s t r i ri g e r e alla 
disoccupazione 98 lavoratori. 

Dur'ante l'estate del '88 (periodo die coincide con la 

nascita e lo sviluppo della Casa Popolare di Vallecas) gli 
occupanti di questa solidarizzarono con i lavoratori e 
lavoratrici di Minuesa nella difesa del loro posto di 
lavoro; dall'altro lato l'abbandono e la distruzione da 
parte del proprietario tanto delle case come dell'Impresa 
spinse la gente della Casa Popolare di Vallecas ad entrarci 
dentro. 

L'impossibilita' della gioventù' e di gran parte della 
popolazione di avere una casa decente e la mancanza di 
luoghi in cui p o r t a r e avanti le p r o p r i e attività' furono e 
continuano ad essere i motivi principali che ci portarono 
all'occupazione, prima delle case e poi di tutta l'Impresa, 
trasformandola in un centro sociale autogestito. 

In un anno e mezzo di attività' si sono sviluppate molte 
cose: la mensa popolare, la serigrafia e corsi d'arte, corsi 

di lungua, concerti, giornate di lotta sui problemi che 
viviamo (la casa, la guerra, la militarizzzaione etc..). In 
tutto questo hanno collabo rato cittadini. Associazioni, 
gruppi, collettivi diversi essendo l'obiettivo del centro la 
partecipazione e l'autogestione da parte di tutti singoli, 
gr'uppi interessanti alla creazione di una cultura propria e 
alternativa. 



Pero' questi progetti non hanno posto nella Madrid che si 
prospetta per il '92, caratterizzata da speculazioni 
immobiliari, ristrutturazione del centro storico ...con la 
ma r g i na 1 i z z a z i 0 ne e l'allontanamento di ampi settori della 
popolazione. 

Cosi' nel nostro caso nella zona situata nel distretto del 
Centro e di Arganzuela si sta portando avanti il progetto 
della creazione di 750 case di lusso, di una strada ad alta 
percorrenza, che comporterà' la strutturazione di mega 
centri commerciali che prenderanno il posto dei piccali 
cornmerc i . 

Nella Ronda de Toledo 24 (case e centro sociale niriuesa) 
dopo lo sgombero si dovrebbero costruire 183 case di lusso, 
già' in costruzione, e la "popolare" scuola di danza. Cosi' 
mentre migliaia di persone non riescono a trovare una casa 
decente si fanno progetti faraonici. 

Noi poco possiamo fare in questa situazione. Pero' non per 
questo rinunciamo a denunciare e lottare contro quello ette 
crediamo ingiusto, per il diritto ad una casa e a spazi 
collettivi in cui sviluppare attività' autogestite. 
Coscienti ette la lotta non e ' solo nostra , c ti i a m i a m o alla 
solidarietà' e all'appoggio di tutti/e. 

Lo sgombero dovrebbe essere imminente ed e' per questa che 
vi proponiamo alcuni suggerimenti e che chiediamo il vostra 
appoggio: 

1. Diffusione del problema attraverso radio, riviste sia 
a 1 1 e r fi a t i V e ette ufficiali 

2. Invio di telegrammi di appoggio al Centro Sociale 
Autogestito MINUESA c/Rorida de Toledo, 24, 28005 MADRID 

3. Invio di telegrammi di critica allo sgombero a: 

0 . C 1 e m e n t e T o r r e s 

Coricejal Presi de ri te de la Junta Municipal de Ar'ganzuela 
Paseo de la Ch opera, s/n 
28005 MADRID 


.... e ovviamente qualsiasi altra proposta 

DI FRONTE ALLA PREPOTENZA DEL POTERE, UNITI CI FAREMO 
SENTIRE